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Ancora una volta una riprova di come il tema della riduzione del danno da fumo sia diventando motivo di attenzione.
Nella mattinata odierna, nell’ambito della sessione di laurea di Aprile del Corso di Laurea in Biotecnologie dell’Università di Catania, sono state discusse altre quattro tesi sul tema scientifico della riduzione del danno da fumo.
Lo rende noto un messaggio dello stesso Coehar.
Il professore Massimo Caruso, membro del medesimo Coehar e docente di Biochimica, è stato relatore di quattro diversi lavori accademici presentati dai neo laureati su temi afferenti l’ambizioso progetto di ricerca Replica.
Un ulteriore traguardo per il network di scienza che da Catania ha avviato collaborazioni con tutto il mondo e che sta cambiando le sorti di milioni di persone.
Queste le tesi discusse:

Titolo: “Espressione genica indotta da fumo di sigaretta e aerosol di e-cigarette su cellule endoteliali di aorta” – Tesista: Aurora Catalano. Relatore: Professore Massimo Caruso. Correlatore: Professoressa Rosalia Emma

Titolo: “Effetti dell’aerosol di sigarette elettroniche sulla vitalità di cellule da Carcinoma della lingua studiati mediante MTS assay” – Tesista: Manuela Leotta. Relatore: Professore Massimo Caruso. Correlatore: Dottore Konstantinos Partsinevelos.

Titolo: “Effetti della sigaretta elettronica su cellule di carcinoma spinocellulare trattate con cisplatino valutati mediante test di esclusione al Trypan Blue“. Tesista: Silvia Lupo. Relatore: Professore Massimo Caruso. Correlatore: Dottore Giuseppe Carota.

Titolo: “Valutazione della chemiosensibilità al cisplatino di cellule epiteliali da carcinoma a cellule squamose della lingua ed effetti del fumo di sigaretta“. Tesista: Filippo Montalto. Relatore Professore Massimo Caruso. Correlatore: Professoressa Rosalia Emma

I funzionari ADM dell’Ufficio di Ravenna, unitamente ai finanzieri del secondo Nucleo operativo del Gruppo di Ravenna, hanno rafforzato il dispositivo di “vigilanza dinamica” a contrasto dei traffici illeciti nelle aree portuali, effettuando un ulteriore sequestro di tabacchi lavorati esteri sottratti all’imposizione.
Così viene specificato in una nota diramata dalla stessa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. 
In particolare, il contrabbando di bionde è emerso a seguito di un controllo doganale di quattro soggetti che, oltre al numero di stecche di tabacchi privi del contrassegno del Monopolio di Stato rinvenute nei loro bagagli, su invito dei verbalizzanti, hanno consegnato spontaneamente un ulteriore quantitativo di prodotti accumulato nel tempo e custodito presso le proprie abitazioni per un totale di 831 pacchetti di sigarette di varie marche estere (circa 17 chilogrammi).

Oltre al sequestro, nei confronti dei quattro soggetti responsabili è stato elevato un verbale di constatazione di violazioni amministrative, punite con una sanzione pecuniaria complessiva di oltre 85.000 euro, essendo stato constatato l’illecito amministrativo del “Contrabbando di tabacchi lavorati esteri” ai sensi dell’articolo 291 bis del Testo unico delle Leggi doganali.

"Le attività ispettive condotte - ricordano ancora da Adm - testimoniano il ruolo di polizia economico finanziaria assunto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dal Corpo della Guardia di Finanza a contrasto degli illeciti posti in essere in danno dell’integrità dei pubblici bilanci e, nel caso di specie, anche dei soggetti regolarmente autorizzati alla rivendita di tabacchi".

Chiara Giardina, giovane studentessa dell’Università di Catania, vince il Tobacco Harm Reduction Scholarship Programme di KAC grazie a un progetto di ricerca sugli effetti del fumo di sigaretta e dell’aerosol dei prodotti di nuova generazione targato CoEHAR

L’attività del CoEHAR è sempre più sinonimo di eccellenza e internazionalità, grazie allo sviluppo di progetti di ricerca che consentono a giovani studenti e scienziati di affacciarsi sul panorama scientifico internazionale forti delle competenze e dei traguardi raggiunti dal centro di ricerca in questi ultimi anni.
Ne è un esempio il successo ottenuto dalla giovane studentessa di Biotecnologie Mediche dell’Università di Catania, Chiara Giardina, che è tra le vincitrici della borsa di studio del Tobacco Harm Reduction Scholarship Programme promosso da Knowledge Action Change (KAC).
Lanciato nel 2018, il programma ha avuto un impatto globale senza precedenti con ricercatori provenienti da tutto il mondo che hanno portato a termine una vasta gamma di progetti di successo.
Attualmente impegnata nel suo tirocinio presso il laboratorio del prof. Massimo Caruso, co-project leader del progetto Replica, Chiara Giardina, grazie al lavoro condotto nei laboratori del CoEHAR a Catania, è riuscita a partecipare, e ad ottenere, la borsa di studio di KAC.

“È un grandissimo onore. Si tratta di una borsa di studio della durata di un anno, che prevede di formare giovani divulgatori nell’ambito del THR per andare ad analizzare l’utilizzo di nuovi prodotti che possano sostituire le sigarette tradizionali e che possano risultare meno dannosi”.

Il progetto di Chiara Giardina è “una ricerca in vitro che prevede una analisi del genoma delle cellule epiteliali di polmone in seguito all’esposizione sia al fumo di sigaretta che all’aerosol dei prodotti a tabacco riscaldato nonché trattamento con nicotinaL’obiettivo è quello di analizzare le variazioni dell’espressione genica in seguito a queste condizioni sperimentali, per valutare un’eventuale correlazione con processi di infiammazione o carcinogenesi“.

Un interesse, quello della studentessa verso il mondo della riduzione del danno, cresciuto durante il percorso di formazione presso l’Università di Catania e acuitosi grazie all’esperienza maturata sotto la direzione del prof. Massimo Caruso.

Per il futuro, i goal sono ottenere dei risultati robusti dal progetto e presentarli poi al Global Forum of Nicotine del 2025 e concludere questa prima fase della carriera universitaria conseguendo la laurea magistrale”. 

La mission di KAC è quella di promuovere i principi della riduzione del danno, facilitando la condivisione di idee e risultati.
Il Tobacco Harm Reduction Scholarship Programme è stato lanciato da KAC nel 2018, con cinque obiettivi fondamentali:

  • Aumentare il volume della ricerca e della conseguente pratica nel campo della THR
  • Allargare la base di prove per le nuove tecnologie e i prodotti che contribuiscono a ridurre il fumo e migliorare sia la salute individuale che quella della popolazione.
  • Introdurre nuovi pensatori, nuove idee e nuovi metodi nel ridurre i danni del tabacco.
  • Migliorare la comunicazione del rischio utilizzando i social media e le nuove tecnologie per diffondere informazioni, in particolare a gruppi e comunità isolate
  • Mirare a luoghi e popolazioni in cui le attività e le risorse attuali sono limitate, specialmente nei paesi a basso e medio reddito dove c’è maggiore necessità di costruire capacità.

(nota stampa Coehar)

Il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Consigliere Roberto Alesse, ha incontrato nella sede romana di Piazza Mastai dell’Agenzia il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo.
Contestualmente il vertice Adm ha provveduto a firmare un Protocollo d’intesa con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
Il Protocollo, venendo al dettaglio, rinnova - viene spiegato in una nota stampa dell'Agenzia - le modalità che disciplinano i rapporti tra la DNAA e il personale di polizia giudiziaria dell'ADM, coordinato dalla Direzione antifrode a sua volta diretta dal magistrato ordinario, Sergio Gallo.
In tal senso, viene sottolineato nel comunicato stampa, si mira a migliorare "l'efficienza dei rispettivi strumenti di contrasto ai fenomeni criminali".

Con il sostegno della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo - ha sottolineato in sua dichiarazione il dottore Alesse - siamo sicuri che riusciremo ad avere un ruolo sempre più incisivo nella lotta all’illegalità.
Siamo consapevoli delle importanti sfide che ci attendono.
I nostri sistemi di intelligence devono adattarsi a un mondo che cambia velocemente, per cogliere le opportunità offerte dal progresso tecnologico e dall’evoluzione dell’ordinamento giuridico.
Le novità che arrivano dall’intelligenza artificiale - ha concluso Alesse - ma anche da una crescente globalizzazione suggeriscono, ad esempio, di dotarsi di un’unica autorità doganale sovranazionale”.

“La cooperazione istituzionale con l’Adm - ha successivamente fatto presente il Procuratore Melillo - è un impegno antico che va rinnovato e sviluppato proiettando lo sguardo verso sfide comuni, come quella dell’innovazione tecnologica. I flussi di informazioni prodotti dall’Agenzia sono per noi di fondamentale importanza.
Mi auguro - ha concluso il togato - che ci siano occasioni di confronto e mutuo monitoraggio frequenti, perché i protocolli devono evolversi nella loro applicazione pratica”.

Continua l'impostazione di Alesse nell'ottica di stipulare sinergie con altri soggetti istituzionali: così come era stato con la Guardia di Finanza, in tal modo si mira a ottimizzare gli sforzi reciproci anche nell'ottica di evitare sovrapposizioni di competenze.

Se non si trattasse di una questione maledettamente seria, in quanto attinente la sfera della salute, ci sarebbe davvero da farsi grasse risate.
Continua la guerra senza quartiere al settore della sigaretta elettronica.
Un “tweet” (poi vi diremo chi lo ha cinguettato) sostiene che alcune persone che hanno avuto attacchi di epilessia – guarda un po' – avevano svapato “alcune settimane prima”.
Ebbene si, alcune settimane prima, non un secondo prima.
Se questo legame di presunta causalità fa ridere, lascia un attimino perplessi il fatto che a fare tali affermazioni sia stata l’Organizzazione mondiale della Sanità, vale a dirsi il massimo Organo istituzionale per quel che riguarda la materia delle politiche planetarie in fatto di salute.
Un tweet dall’effetto mediatico devastante – letto da oltre 300.000 persone – che non fa altro che alimentare una macchina del fango che poggia su basi praticamente nulle – quanto meno rispetto alle attuali conoscenze.
Ma l’Oms da dove ha fatto uscire tale “tweet”? La “fonte” dovrebbe vivere in alcuni rapporti della Fda che ipotizzarono effettivamente un nesso tra svapo e convulsioni; Ma quelle ipotesi non trovarono mai conferma dal momento che non si potette in alcun modo arrivare a trovare una effettiva base di concatenazione.
Perché? Perché innanzitutto si parlò in alcuni casi di eventi-convulsioni verificatisi anche a distanza di settimane dall’uso della sigaretta elettronica, perché non si è mai appurato se il prodotto svapato fosse regolamentato o illecito.
Ed ancora percè il 43% delle segnalazioni faceva riferimento a persone che usavano contemporaneamente farmaci noti per causare convulsioni.
Troppa evanescenza, troppi se, forse e chi lo sa...Il tutto non facendosi altro che favorire la macchina di morte data dal fumo di sigaretta.
Non servono altri commenti, proprio no: la smania di attaccare lo svapo accende in troppi casi  i motori della fantasia.
Laddove il termine fantasia è sotterfugio letterale gentile per evitare di usare termini che non sarebbero eleganti.

Il CoEHAR, fondato dal professore Riccardo Polosa, ospita a Catania un altro meeting internazionale dedicato ai progetti per la riduzione del danno da fumo.
Negli ultimi sei anni, i membri CoEHAR hanno visto la presenza in città di centinaia di scienziati provenienti da ogni parte del mondo. Il Centro di Ricerca dell’ateneo catanese, grazie alla leadership del professore Polosa, ha ormai consolidato il suo ruolo di coordinamento della ricerca mondiale nel campo della riduzione del danno da fumo attraendo ed inglobando cultura e conoscenze provenienti da ogni parte del globo.
Un incentivo, non solo per l’autorevolezza scientifica dei membri CoEHAR, ma anche per la città, diventata ormai punto di interesse sociale per diversi governi e membri della comunità scientifica internazionale.
THRUST”, l’ultimo progetto nato in casa CoEHAR, ha l’obiettivo di valutare gli endpoint respiratori correlati al fumo attraverso strumenti innovativi ed analisi di nuovi biomarcatori.

“Per migliorare la nostra comprensione di come il fumo influisce sulla salute polmonare – ha infatti spiegato Polosa – vogliamo utilizzare la tomografia computerizzata ad alta risoluzione (HRCT) abbinata a strumenti di intelligenza artificiale. In questo modo saremo in grado di distinguere lo stato di salute polmonare tra fumatori, ex fumatori e individui che non hanno mai fumato”.
Lo studio sta reclutando una coorte di 180 volontari sani (60 fumatori, 60 ex fumatori e 60 mai fumatori), per affinare la metodologia prima di espandere la dimensione del campione di studio.
Nel corso di un anno, il gruppo di ricerca utilizzerà strumenti di intelligenza artificiale specializzati per valutare la densità polmonare, le caratteristiche della struttura e le misurazioni delle vie aeree attraverso le scansioni HRCT.
L’obiettivo primario della ricerca è stabilire un’analisi quantitativa affidabile della microstruttura polmonare, garantendo la ripetibilità di queste misure. In un approccio innovativo, gli obiettivi secondari includono l’esecuzione di una serie di test cardiorespiratori e la raccolta di campioni biologici per identificare nuovi biomarcatori di potenziale danno (BoPH) e verificare la conformità attraverso biomarcatori di esposizione (BoE).
Una componente chiave dello studio è la correlazione dei parametri HRCT identificati dall’IA con altri indicatori cardiorespiratori come i risultati della spirometria, l’oscillometria e i test che valutano lo scambio di gas nei polmoni.
Ciò testimonia – continua Polosa – il potenziale sinergico dell’imaging medico avanzato, dell’intelligenza artificiale e della ricerca multidisciplinare nella comprensione e, in ultima analisi, nella riduzione dei danni legati al tabacco”.
Il progetto, coordinato dal professore Polosa, vede la partecipazione in particolare di alcuni membri del CoEHAR quali i professori Stefano Palmucci, Lucia Spicuzza, Antonio Longo e Davide Campagna.
Partner del progetto sono Metanoic Health (la CRO che ha condotto la sperimentazione) ABF (il laboratorio specializzato nell’analisi dei biomarcatori), il professore Jonathan Belsey; diversi medici dell’ospedale ASPH NHS nel Regno Unito dove è in corso lo studio ed Eclat, lo spin off dell’ateneo che gestisce lo studio.


I Paesi coinvolti sono Italia, Regno Unito e Germania.
(nota stampa Coehar)

Il fondatore del CoEHAR, il professore Riccardo Polosa, ha indirizzato una lettera al governo australiano in merito alla proposta di legge denominata Vaping Reform. Nella lettera emergono i risultati di dieci anni di ricerca scientifica condotta dallo scienziato e dal CoEHAR, che supportano e sostengono i principi della riduzione del danno, avvertendo al contempo delle conseguenze di un divieto totale dei prodotti per lo svapo.

Il Therapeutic Goods and Other Legislation Amendment (Vaping Reforms) Bill 2024 è un disegno di legge che mira a implementare la riforma sul vaping già introdotta in Australia: l’obiettivo è proibire l’importazione, la produzione nazionale, la fornitura e la pubblicità dei prodotti per lo svapo non terapeutici e monouso.
Sulla base di quanto contenuto nella legge, il vaping viene classificato come prodotto medicinale da prescrivere da parte di medici, farmacisti o personale sanitario autorizzato.
Questa è l’ultima di una serie di misure volte a riformare la legge sul vaping in Australia dopo l’introduzione di un divieto sull’importazione di sigarette elettroniche monouso nel Gennaio 2024 e un divieto su tutte le altre sigarette elettroniche (a meno che non siano soddisfatte determinate condizioni) nel marzo 2024.

Tuttavia, questa decisione contraddice significativamente l’ultimo decennio di ricerca scientifica nel campo dei prodotti elettronici a rilascio di nicotina, ignorando completamente i principi della riduzione del danno all’interno delle politiche sanitarie.
Il professore Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR e uno dei più autorevoli scienziati nel campo della riduzione del danno da fumo, ha deciso di inviare una lettera al Senato australiano per esprimere la propria preoccupazione su un possibile bando dei prodotti da svapo, portando a conoscenza dei legislatori i risultati di anni di ricerca scientifica condotta presso il Centro di Eccellenza per riduzione del danno da fumo dell’Università di Catania.
L'esperto siciliano ha pubblicato il primo trial clinico randomizzato sull’efficacia delle sigarette elettroniche nel 2013: da allora, sono stati pubblicati oltre 150 studi sul vaping, rendendo il CoEHAR uno dei centri più autorevoli nel campo della ricerca applicata al danno da fumo e strategie di riduzione del danno.

La lettera mira a chiarire i dati in merito a quattro diversi aspetti in materia di regolamentazione dei prodotti elettronici a rilascio di nicotina: efficacia, sicurezza, dipendenza giovanile e regolamentazione.

Secondo gli studi, “la ricerca del CoEHAR su pazienti affetti da BPCO, asma, ipertensione e schizofrenia mostra chiari benefici con prove oggettive di inversione del danno dopo il passaggio dal fumo… e ha anche dimostrato che la funzione polmonare e i sintomi respiratori e la clearance mucociliare migliorano dopo il passaggio dal fumo al vaping“.
Uno dei problemi più urgenti da affrontare riguarda la possibile dipendenza giovanile: secondo molte organizzazioni sanitarie, il vaping potrebbe fungere da sostituto del fumo combustibile, scatenando un potenziale effetto gateway che spingerebbe i giovani verso il fumo.

Nel 2022, una revisione del CoEHAR sui dati sul vaping giovanile negli Stati Uniti ha concluso che: “non si è rilevata alcuna evidenza che il vaping potesse spingere al fumo di sigaretta e vi è inoltre una carenza di dati sulle implicazioni per la salute a lungo termine dell’uso di EC negli adolescenti e nei giovani adulti“.
Inoltre “dovrebbero esserci rigorosi controlli sull’età alla vendita e provvedimenti più severi, come la revoca della licenza, per la vendita ai minori. Tuttavia, il danno causato dal vaping sui giovani è probabile che sia limitato poiché la maggior parte dell’uso è sperimentale e a breve termine. Il vaping regolare è raro. Non ci sono prove valide che sostengano che il vaping induca i giovani a fumare“.
(nota stampa Coehar)

Questa è solo l’ultima di diverse iniziative che coinvolgono i ricercatori del CoEHAR, che spesso hanno cercato di promuovere la cultura e i principi della riduzione del danno con i governi di tutto il mondo, esprimendo solidarietà con le scelte della sanità pubblica e proponendo punti di vista alternativi basati sull’esperienza e sui risultati della ricerca scientifica condotta a Catania, come nel caso dei documenti inviati al governo del Sudafrica o della Malesia.
Una sfida che il Professor Polosa affronta anche nel territorio italiano, che ha deciso di adottare un approccio precauzionale verso la riduzione del danno da fumo: durante un’audizione nella Commissione Affari Sociali della Camera, nell’ambito dell’esame del “Piano europeo di lotta contro il cancro“, il prof. Polosa ha sottolineato la necessità di integrare il principio della riduzione del danno con le misure esistenti, prendendo ad esempio paesi virtuosi come Gran Bretagna, Svezia, Norvegia e Giappone.

Questi sono chiari esempi di come la scienza possa impegnarsi efficacemente con i governi per sostenere decisioni sulla salute pubblica: tuttavia, tali casi dovrebbero basarsi su dati reali e scientifici. Solo prendendo decisioni fondate su prove, si possono raggiungere cambiamenti rilevanti nella sanità pubblica.
In conclusione, il principio del minore rischio associato ai prodotti per il vaping dovrebbe condurre a una riconsiderazione di bandi e divieti su questi prodotti: un approccio troppo restrittivo potrebbe avere conseguenze negative sulla salute di tutti quei fumatori che non riescono a smettere.

Aprire un negozio in franchising con il brand di sigarette elettroniche Svapo Web rappresenta l'investimento del momento. La prova principe? Ve la forniamo noi: tantissimi imprenditori, infatti, dopo aver aperto un primo Store - meglio dirsi, un primo Svapo Web Store - ne avviano anche un secondo, un terzo se non un quarto. Vi sarebbe ragione di farlo laddove l'operazione non fosse vantaggiosa? Quesito ovviamente retorico. Negli ultimi due giorni, venendo al dettaglio dei contenuti, il quartier generale di Svapo Web, azienda fondata e guidata dall'imprenditore sannita Arcangelo Bove, ha annunciato la apertura di ben quattro nuovi negozi. Ebbene, in due casi si tratta di una seconda e di una terza apertura da parte di medesimi proprietari. A Ceriano Laghetto, tanto per iniziare, Provincia di Monza e della Brianza, apriranno il loro secondo Svapo Web Store i fratelli Catuara, già proprietari di quello sito a Cesano Maderno; fanno addirittura meglio, proseguendo, i coniugi Luciano Benincasa ed Alessia Marmo che, già titolari degli Svapo Web Store di Pavia e di Piacenza, tra poco taglieranno il loro terzo nastro a Mortara, nel Pavese.

APRI UNO SVAPO WEB STORE!

Questo solo per rimanere agli annunci delle ultime ore perché, se si estendesse il discorso allo "storico" aziendale alla sua interezza, si troverebbero casi ancora più eclatanti di imprenditori giunti anche alla loro quarta e quinta apertura. E, in più di un caso, si tratta di ventenni e trentenni divenuti imprenditori di successo grazie al marchio arancione. In appena quattro anni e mezzo, oltre 240 Svapo Web Store aperti in tutta Italia in modo omogeneo da Nord a Sud. Con partenze sprint e profitti immediati agevolati dalle vantaggiosissime condizioni offerte dalla squadra di Bove (non ultimo l'assenza di meccanismi quali fee e royalty). Aprire un negozio in franchising con Svapo Web è, pertanto, allo stato, incrociando il basso investimento iniziale ed il valore del ritorno - in termini di 'quanto' e 'quando' - una delle migliori operazioni possibili sul territorio nazionale.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in applicazione del Titolo V della Costituzione e dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza che prevedono la valorizzazione del territorio, ha approvato la riforma dell’intera Amministrazione finanziaria.
La riforma, attuativa dell’articolo 23-quater del decreto-legge 95 del 2012, ha disposto l’incorporazione dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato nell’Agenzia delle dogane e ha, in sostanza, avviato la fusione degli uffici delle Dogane e dei Monopoli presenti sul territorio e fino a oggi rimasti separati per competenze.
La Riforma e’ stata deliberata dal Comitato di Gestione dell’ADM, presieduto dal direttore dell’Agenzia, Roberto Alesse.
Il processo di riforma, previsto dalla norma del 2012, non era ancora stato attuato per l’estrema complessità ed eterogeneità delle amministrazioni da accorpare.
Con la direzione di Alesse si mette in moto, finalmente, un ampio e atteso processo di riordino dell’Agenzia.
Presto l’Adm sarà presente sul territorio con uffici unici e i suoi strategici centri decisionali, che hanno competenze nelle diverse materie dei giochi, dei tabacchi, delle dogane e delle accise, saranno fruibili dai cittadini in modo più semplice e veloce.
“Dopo 12 anni di attendismo, ho voluto portare a compimento una riforma strategica per il Paese, che punta a disciplinare tutti i procedimenti amministrativi, tributari ed extratributari di competenza dell’Agenzia, per assicurare agli utenti un servizio chiaro ed efficiente su tutto il territorio nazionale”, ha detto Alesse a conclusione dell’iter deliberativo.

Aprire un negozio in franchising con il brand Svapo Web continua a rappresentare, sempre più, un trend ed una soluzione vincente.
Nel mese di Marzo - si pensi - sono stati addirittura sei gli Svapo Web Store che hanno tagliato il nastro in tutta Italia.
Con una distribuzione geografica spalmata su tutto lo Stivale.
Il 10 Marzo, infatti, vi era stato lo "start" di Fondi, in provincia di Latina; poi, a seguire, quelli di Bagnolo in Piano e di Casavatore, rispettivamente in provincia di Reggio Emilia e di Napoli.
Lo scorso fine settimana, quindi, Domenica 24, nuovo Svapo Web Store a via Torelli - civico 39 - di Parma dove gli svapatori del luogo potranno trovare ad attenderli l’espertissima Rita.
Proprio oggi, balzando nella meravigliosa Sicilia, partenza a Palermo.
Il filotto si chiuderà a Canonica d'Adda, in provincia di Bergamo, Sabato 30 - Vigilia di Pasqua - con al timone il giovanissimo Michael Mazzola.
Tagli del nastro seriali che confermano la bontà dell'investimento rappresentato dall'apertura di negozi in franchising con il marchio fondato e guidato dall'imprenditore sannita Arcangelo Bove.

PROFITTI IMMEDIATI CON UN INVESTIMENTO MINIMO

Profitti immediati, ritorni importanti con un investimento assolutamente minimo.
Senza dimenticare esclusività di zona e di prodotti…
Aprire un negozio in franchising Svapo Web rappresenta, in definitiva, un investimento che azzera, praticamente, il rischio di impresa.
E che sempre più si porrà come estremamente vantaggioso.
Nei prossimi mesi, infatti, l’on line sarà sostanzialmente abolito con i negozi “fisici” che vedranno amplificato il loro flusso.
E Svapo Web è senza ombra di dubbio un gigante quanto a strutturazione sul territorio.
Le persone hanno ben capito questo concetto tant’è che negli ultimi mesi si sta amplificando la domanda da parte di quanti vogliono avviare uno Svapo Web Store in un po' tutto il territorio nazionale.
E gli oltre 240 negozi presenti in Italia sembrano destinati ad aumentare in modo alquanto esponenziale.