Continua l’azione di contrasto al fenomeno del contrabbando di tabacchi sul territorio nazionale.
I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in uno agli agenti della Guardia di Finanza del secondo Gruppo in servizio presso il Porto di Trieste, hanno provveduto a sequestrare un ingente quantitativo di prodotti illeciti.
Nello specifico, l’azione congiunta dei due soggetti istituzionali ha consentito di rinvenire circa 1500 stecche di sigarette di contrabbando nascoste nel semirimorchio di un tir partito dalla Turchia.
Il mezzo pesante, nel dettaglio, secondo le informazioni di viaggio, avrebbe dovuto trasportare mobili.
Ed, in effetti, i mobili vi erano pure.
Solo che, tra un divano ed un pensile, era stato infilato anche qualcosina di non consentito.
Fermato il mezzo per le necessarie operazioni di controllo, sono state rinvenute sigarette nascoste in due armadietti e nove letti-contenitore; in particolare quest’ultimi erano stati opportunamente modificati con la creazione di un doppio fondo in compensato che permetteva il trasporto di circa cento stecche di sigarette ciascuno.
Le indagini sono state coordinate dal Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Trieste e sono tutt’ora in corso.

IL PATTO GDF-ADM

Si ribadisce, come in esordio accennato, l’intensità del traffico di “bionde” illegali che continuano ad entrare nel territorio nazionale da più versanti nonostante l’intensità dei controlli; Altresì diviene sempre più saldo il patto di sinergia tra le Fiamme Gialle e l’Agenzia guidata dal consigliere Roberto Alesse.
Una sinergia che, tendenzialmente, è sempre esistita ma che è stata istituzionalizzata e razionalizzata nell’Aprile dello scorso anno allorquando i vertici nazionali ebbero a stipulare a Roma tanto di protocollo al fine di razionalizzare i rapporti ed ottimizzare gli sforzi.
Arrivandosi, addirittura, anche alla costituzione di uffici misti, comuni come in quel di Mestre.
L’accordo romano fu poi declinato e rafforzato anche a livello locale avendosi svariati protocolli minori, per così dire, tra comandi e direzioni territoriali.