L'ultimo atto è quello che è venuto dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L'Agenzia fiscale, infatti, ha provveduto a pubblicare il direttoriale a firma del Direttore generale Marcello Minenna con il quale si comunica agli addetti ai lavori del settore il nuovo/vecchio assetto fiscale per quanto riguarda la annualità 2023 del mondo svapo. 

In capo ad ogni millilitro di liquido con nicotina grava una accisa pari a 0,132333 euro.  In capo a quelli senza nicotina, invece, una da 0,08822. Sono cifre che sono da intendere al netto dell'Iva. Riportando i costi alla realtà commerciale, quindi, si avrà che i liquidi con nicotina saranno gravati da una tassazione, Iva compresa, pari a circa 1,6 euro; Quelli senza nicotina, invece, saranno abbinati ad una tassazione pari a circa 1,1 euro. In buona sostanza, non cambia nulla. Ma questo solo grazie all'intervento del Governo Meloni che ha spazzato via la legge di Bilancio approvata dall'allora Esecutivo Conte a fine anno 2020 e che avrebbe previsto, qualora fosse stata lasciata vigente, un aumento, a decorrere dal 1 Gennaio di quest'anno, nella misura di 2,50 euro e 2 euro rispettivamente per 10 ml di liquidi con e senza nicotina.

Come detto, i deliberati del Governo e del Parlamento hanno superato l'impostazione che era stata battezzata dal Governo M5S-Pd. Bene, conquistato un primo risultato. Ma la battaglia resta decisamente ancora lunga e dura da combattere. Il nostro ordinamento è ancora ostico e scettico rispetto alla soluzione data dalla sigaretta elettronica. Basta spulciare, infatti, i siti web istituzionali riconducibili alle politiche sanitarie nazionali per comprendere come la e-cig sia guardata con diffidenza e scetticismo. Per dirla breve, siamo anni luce distanti da un possibile modello inglese "svapocentrico", passi l'espressione. Scongiurata, in definitiva, la mazzata fiscale, la grande sfida che attende il 2023 che attende il settore è quella di avvicinare, da un punto di vista culturale, le Istituzioni nazionali alla sigaretta elettronica. 

Un primo passo è quello che potrebbe vivere, cosa che già abbiamo avuto modo di sottolineare in recente passato, nella attivazione di un tavolo istituzionale nelle cui sedi ascoltare quella scienza italiana che ha prodotto prove documentate rispetto alla validità della e-cig quale strumento di smoking cessation nonché quale soluzione che abbatte notevolmente il danno fumo correlato.