Credevano di farla franca.
Ma quando è troppo è troppo.
Tre egiziani sono stati pizzicati dalle Forze dell'Ordine con le mani pienamente nella marmellata del contrabbando.
Galeotte furono le undici valige che la comitiva di tre egiziani deteneva complessivamente al seguito.
Praticamente quasi quattro valige cadauno, un carico che non poteva non destare sospetti.
In realtà, gli uomini del Commissariato di Polizia di Lambrate di Milano già li tenevano d'occhio da un pò.
Una volta, però, che l'intelligence ha certificato la loro presenza nel Capoluogo milanese, gli agenti li hanno prima rintracciati per poi dirigersi, a colpo sicuro, in un albergo sito in via Pellegrini Rossi.
E qui hanno scovato il gruppetto con undici tra zaini e valige colmi di sigarette di contrabbando, ritenute tali in quanto prive del bollino del Monopolio dello Stato.
Complessivamente sono state rinvenute ben 580 stecche di bionde, della marca "American Legend", per complessivi 116 chilogrammi.
La Polizia ha preso in esame i movimenti dei tre soggetti riuscendo in primo luogo a prendere atto di come i medesimi avessero i passaporti timbrati dai visti di Stati europei e non, circostanza che ne prova la loro intensa circolazione internazionale.
Ora agli inquirenti il compito di comprendere quale sia stata la rotta delle bionde illecite, quale sia stato il Paese di origine, vale a dirsi di fabbricazione, e, quindi, quale sarebbe stato il mercato finale ove piazzare la mercanzia.
Detto prima del fatto che i tre, di 36, 43 e 64 anni siano stati trovati in possesso di regolari passaporti, è da comprendere se le bionde siano state recuperate sul territorio nazionale o se, invece, le stesse siano state procurate all'estero e, quindi, introdotte nel territorio italiano.
In ogni caso, si conferma l'intensità del fenomeno del contrabbando dei tabacchi, circostanza che oltre a determinare danno dal punto di vista erariale, rappresenta anche una potenziale condizione di rischio per il consumatore finale.