Quale è l'opinione che i medici si stanno costruendo della sigaretta elettronica?
In tal senso, un utile termometro è quello che vive nei forum medici, quelli che - solitamente suddivisi per specialità e branche - vedono professionisti fornire risposte a precise domande degli utenti.
Non sono pochi gli utenti che, a causa dei più diversi motivi - in molti casi dopo aver accusato fastidi fisici - si rivolgono a queste piattaforme e chiedono se nel lasciare le bionde, contestualmente passando al vaping, si possa avere un miglioramento della personale situazione e se, quindi, questo passaggio sia conveniente o meno.
Un uomo di 35 anni, ad esempio, fumatore da 40 sigarette al giorno, afferma di essere transitato alla e-cig constatando di aver vista diminuire sensibilmente la tosse che, ormai, cronicamente lo affliggeva.
Quindi il quesito posto al medico tramite la interfaccia di "Medicitalia" "Fa male a cuore e polmoni la sigaretta elettronica?".
La risposta arriva da Giuseppe Salaris, Oncologo specializzato in Pneumologia
"La sigaretta elettronica - annota il professionista in esordio - è entrata in uso da troppo poco tempo per esprimere un giudizio sulla sua innocuità" precisando come gli effetti collaterali che si sono registrati "sembrerebbero legati a manomissioni degli apparati che generano il vapore o dalla introduzione di altre sostanze per scopi voluttuari".
Quindi l'opinione complessiva "Il mio parere personale è che sia meglio svapare che fumare, ma se uno riesce a smettere del tutto è ancora meglio".
Tant'è: una posizione che esemplifica alla perfezione il concetto del minor danno da fumo: preferibilmente, cioè, meglio non fare uso di nulla ma se proprio lo si deve, al fine di dire addio al fumo, ok alla e-cig.
Nulla più, nulla meno.
Una annotazione nel finale: la "cultura" che i medici si stanno facendo sul vaping, sul minor danno sono tutto frutto di una conoscenza fai-da-te.
Mancano - ovviamente e purtroppo - nel nostro contesto nazionale - a livello di Istituzioni ancora chiuso alla opzione della sigaretta elettronica -vere e proprie attività di informazione che certamente sarebbero incisive ai fini di meglio tutelare la pubblica salute.