Catania, 17 novembre 2021 (Nota Coehar)

La cooperazione accademica tra il Centro di Eccellenza per l’Accelerazione della Riduzione del Danno (CoEHAR) dell’Università di Catania e l’Università di Chisinau è iniziata ufficialmente ieri con l’avvio ufficiale dei lavori del progetto DIASMOKE anche in Moldavia.
Ricordiamo che DIASMOKE è uno studio multicentrico randomizzato controllato che valuta i cambiamenti nei fattori di rischio cardiovascolare nei fumatori con diabete mellito di tipo 2 dopo il passaggio dalle sigarette convenzionali a quelle prive di combustione.
In base all’accordo siglato ieri a Chisinau – nell’ambito di un incontro al quale erano presenti anche il Rettore dell’Università “Nicolae Tesmitanu” Emil Ceban; il vice rettore per le attività di ricerca, Stanislav GROPPA e la ricercatrice e referente di Diasmoke, Lorina Vudu – le parti sosterranno la collaborazione in aree di reciproco interesse inclusi progetti di ricerca congiunti in ambito didattico e scientifico, avvieranno corsi di formazione e lavoreranno a progetti scientifici condivisi.
Il prof. Riccardo Polosa, fondatore del Centro di Eccellenza per l’Accelerazione della Riduzione del Danno (CoEHAR), ha sottolineato come l’obiettivo comune dell’accordo sia quello di creare scienza per le persone. Secondo la mission del CoEHAR, la cooperazione tra le due parti includerà l’internazionalizzazione, l’innovazione e la condivisione della conoscenza.
Lo scienziato catanese, inoltre, ha sottolineato come l’obiettivo di questo nuovo accordo sia quello di creare una collaborazione internazionale tra i maggiori esperti al mondo sul tema della riduzione del Danno da fumo così da creare standard di ricerca condivisi ed efficaci.
All’incontro, voluto peraltro per ufficializzare il lancio di Diasmoke in Moldavia, erano presenti anche presidente di ECLAT, Antonio Pacino ed il dr. John ISAAC di Metanoic UK.
“Certificare questo accordo significa capitalizzare il potenziale scientifico delle nostre università, investendo rispettivamente sui giovani e sul loro futuro” – cosi prof. Emil Ceban, rettore dell’Università “Nicolae Tesmitanu” al termine dell’incontro moldavo.