Momento non estremamente semplice per Marcello Minenna, vertice della Agenzie delle Dogane e dei Monopoli.
Il numero uno Adm, infatti, sarebbe indagato dalla Procura di Roma per una ipotesi accusatoria di abuso d’ufficio.
Così fa presente la testata nazionale "Il Corriere della Sera" che, a sua volta, richiama come fonte il “Domani”.
L’indagine capitolina sarebbe originata da una denuncia presentata da Alessandro Canali, ovvero ex Vicedirettore Adm e da una ulteriore dell'ex finanziere Roberto Fanelli.
Stando a quanto riportano le testate prima menzionate, Minenna sarebbe stato responsabile di un presunto spreco di risorse.
Canali avrebbe infatti confidato agli inquirenti di essere stato rimosso dal ruolo di secondo dell'Agenzia fiscale dopo aver denunciato le trasferte che il Direttore avrebbe affrontato insieme ad una dipendente, a spese dell'Ente, tra viaggi nelle classi business e hotel multistellati.
Secondo l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, invece, l’ex dirigente Canali sarebbe stato destituito dall’incarico solo per ragioni di riorganizzazione interna già programmata.
Quanto a Minenna, lo stesso non sarebbe stato ancora ascoltato dalla Procura.
Giova rammentare, tuttavia, come una iscrizione nel registro degli indagati non sia sinonimo di condanna, tutt’altro.
I togati, infatti, dovranno ancora valutare se archiviare la vicenda o se, invece, rinviare a processo l'altissimo funzionario.
Ed anche in tal ultimo caso, come da principi generali del nostro Ordinamento in termini di presunzione di innocenza, si ricorda come i gradi della Giustizia siano in numero di tre.
Marcello Minenna, uomo prossimo al Movimento Cinque Stelle, prima di rivestire la corrente mansione di Direttore della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in tale ruolo essendosi insediato il 31 Gennaio 2020, era stato funzionario della Consob ed, ancora in precedenza, nel 2016, assessore al Bilancio della Giunta Raggi – una esperienza che era durata solo qualche settimana prima di rassegnare le dimissioni.