Incredibile ma vero.
Una sigaretta elettronica ha scatenato il caos su un volo Air France decollato da Malaga e diretto al "Charles de Gaulle" di Parigi.
La e-cig, infatti, ha preso fuoco tra le mani di un passeggero con il personale di bordo che, di conseguenza, è dovuto tempestivamente intervenire per soffocare il principio di incendio.
Tanto spavento, ovviamente, per quanto non si sia preteso un atterraggio di emergenza - come protocollo avrebbe imposto - dal momento che il velivolo era già in fase di discesa sullo scalo parigino.
Cosa è successo?
L'ipotesi è stata presto formulata dagli addetti intervenuti riconducendo l'evento ad una manovra del passeggero.
Questi, incautamente, avrebbe smontato il dispositivo lasciando esposta la batteria agli ioni di litio che, sottolineano al riguardo da "Lo Sportello dei diritti",  "possono creare cortocircuiti quando entrano in contatto con metalli conduttivi come chiavi, monete, chiusure lampo e, se sono imballate fuori dall'apparecchiatura, le stesse batterie al litio devono essere protette per evitare i cortocircuiti".
I Vigili del Fuoco, è stato ulteriormente rimarcato, hanno affermato che la batteria agli ioni di litio del dispositivo è probabilmente entrata in contatto con materiali conduttivi, innescando così un cortocircuito.
Cortocircuito che ha portato al surriscaldamento della batteria e, quindi, all'incendio.
La Federal Aviation Administration, osserva Giovanni D'Agata, Presidente dello “Sportello dei Diritti”, "proibisce il trasporto di sigarette elettroniche e dispositivi per svapare in bagagli registrati da trasportare in stiva, ma ne consente il trasporto nei bagagli a mano.
Tuttavia, molte compagnie aeree hanno politiche differenti riguardanti il possesso o l'uso di questi dispositivi a bordo degli aerei proprio perché i dispositivi di svapo, ora venduti in varietà infinite e sotto una gamma incredibile di marchi e etichette, possono contenere batterie al litio che non soddisfano le specifiche Ue.
Inoltre - ha concluso l'esperto - è noto che gli utenti finali "personalizzano" questi dispositivi con modifiche post-vendita che possono influire sulle prestazioni e sulla sicurezza della batteria".