La legge pro svapo trova ampi consensi nelle Filippine.
Secondo un sondaggio portato su un campione di cittadini-fumatori dello Stato in questione, infatti, è emerso grande apprezzamento rispetto al disegno di legge che è allo studio del Governo Duterte e che, in questi giorni, dovrebbe riprendere il suo percorso verso la definitiva approvazione.
Duemila persone sono state “sondate”, tutte maggiorenni, nel contesto di un approfondimento condotto da Acorn Marketing and Research Consultants e commissionato dal gruppo di difesa dei consumatori “Vapers PH” nell’Agosto 2021.
Il progetto legislativo, intitolato “Non-Combustible Nicotine Delivery Systems Regulation Act”, ha quale suo scopo ultimo quello di regolamentare il settore delle sigarette elettroniche e del tabacco riscaldato, spronando i fumatori a passare a tali forme di alternative che sono meno dannose.
Vigilando, al contempo – con modalità che vengono definite essere estremamente “rigide” – sulla circostanza che i minorenni non abbiano accesso ad alcuno di questi prodotti.
Una svolta importante che viene salutata, come detto, dalla convinta approvazione dei fumatori filippini dettisi ampiamente favorevoli, in oltre il 90 percentuale di quanti interpellati, al nuovo assetto normativo.
Felici i consumatori ma felice, allo stesso tempo, anche il Governo guidato dal Presidente Duterte.
La nuova disciplina del settore porterà anche a maggiori entrate nelle casse statali grazie ad un aumentato gettito fiscale.
Un beneficio per la salute delle finanze nazionali ma, ancor prima, un beneficio per la salute pubblica: nelle Filippine, infatti, si registra una media persona/anno di 1291 sigarette consumate.
Dato già di per se notevole ma che diviene gravissimo se abbinato ad un assetto sanitario che non è in grado di fornire una assistenza che sia adeguata a tutta la popolazione.
Tanto più urgente, quindi, in questi contesti a maggiore depressione pianificare soluzioni in termini di minor danno che possano aiutare ad una quanto migliore gestione del problema-fumo.