Stangata time per la sigaretta elettronica.
Non solo nella nostra Italia.
Se nello Stivale il settore del vaping piange, infatti, in Svizzera manco si ride.
Ebbene si, perchè anche i vicini di casa elvetici stanno per varare una leggina che che mira a far schizzare in alto le tasse sul settore vaping.
Lo riferisce Radio Television Suisse.
Secondo l’ipotesi del Consiglio federale, in particolare, si andrebbe ad introdurre una tassa sui liquidi per sigarette elettroniche che sarà nella misura del 77 percentuale inferiore a quella in essere sui tabacchi classici.

UN BILANCIAMENTO DI INTERESSI
Qual'è la logica del provvedimento normativo?
Ebbene, da una parte si vuole disincentivare chi non è fumatore a non “iniziarsi” al vaping ma, allo stesso tempo, dall’altra, non si vuole neppure scoraggiare chi vorrebbe smettere di fumare ad abbracciare la possibilità del vaping.
Tra le misureal vaglio, nello specifico, vi è quella di tassare il contenuto di nicotina presente nei liquidi delle sigarette elettroniche per i sistemi aperti: maggiore sarà il tasso di nicotina, maggiori saranno le tasse.
Per quel che riguarda, invece, le sigarette elettroniche monouso o i dispositivi che utilizzano cartucce, l’imposta verrebbe calcolata in base alla quantità di liquido contenuto, indipendentemente dalla presenza o meno di nicotina.

GETTITO DI 15,5 MILIONI DI FRANCHI
Le maggiori entrate fiscali che verrebbero dalle tasse sulla sigaretta elettronica sarebbero utili a mettere le pezze ai buchi di Bilancio riguardanti altri servizi: secondo i governatori svizzeri, infatti, i 15,5 milioni di franchi che si ritiene di incassare annualmente, grazie al maggiore gettito tributario, andrebbero a finanziare il fondo per pensioni di vecchiaia e di invalidità.
La proposta del Consiglio federale sarà oggetto di discussione fino al 31 Marzo 2022, quindi si passerà al voto definitivo.
Ogni mondo è paese, in definitiva: gli svapatori diventano un bancomat utile ad allungare la coperta su settori che sono poveri di risorse.