Un milione e 400.000 clienti in più; Ed, ancora, una crescita di due punti percentuale per quel che riguarda le quotazioni in Borsa.
Nomi e cognomi di una accelerata che è chiara.
British American Tobacco mette le ali nel primo trimestre dell'anno 2021.
E' l'effetto trainante esercitate dalle alternative, dalle nuove soluzioni. Che trascinano in modo imponente il mercato del colosso londinese.
Un colosso che, al pari di un'altra grande big come Philip Morris, ha annunciato di voler virare dal primo grande amore, che erano state le sigarette tradizionali, ai prodotti nuovi a minor danno.
Senso di responsabilità nel voler tutelare la pubblica salute - si - ma anche l'opportunità di chi sa leggere l'evoluzione del mercato e capisce come le bionde siano destinate, dove prima e dove dopo, ad un inesorabile declino.
Il futuro sono la alternative a minor danno e questo Bat lo sa bene.
I piani alti aziendali, infatti, si sono prefissi l'obiettivo di raggiungere un portafogli di 50 milioni di clienti entro l'anno 2025 - ad oggi i clienti sono appena meno di 15 milioni.
Una mission che sembra solo in apparenza "impossibile" quella di più che triplicare l'attuale clientela.
Ma non è tutto.
In parallelo, si punta ad incrementare il fatturato annuo, sempre entro il 2025, a 5 miliardi di sterline.
La sigaretta elettronica Vape Vuse, i sacchetti di nicotina orale “Velo” ed ancora il tabacco riscaldato “Glo” i tre filoni lungo i quali, contano da British American Tobacco, potersi innescare l'ulteriore crescita del business.
La fiducia è tanta e lo prova, ad esempio, l'immenso investimento - roba da 500 milioni di euro nei prossimi cinque anni - che si sta ponendo in essere nel Nord Italia e, per l'esattezza, a Trieste dove nel mese di Ottobre 2022 inizierà la produzione di sigarette elettroniche e di dispositivi a tabacco riscaldato.