Da quando è nata "Stoptober", e grazie ad essa, ben due milioni di inglesi sono riusciti a smettere di fumare.
Lo sostiene Public Health England, vale a dirsi un equivalente del nostro Ministero della Sanità, a conclusione della edizione 2021 della manifestazione in questione.
Grande soddisfazione ad esito del nuovo momento che, al pari di quello francese del "Mons sans tabac", si basa su un principio ritenuto credibile da parte della scienza.
Ovvero quello secondo il quale non fumare per trenta giorni possa quintuplicare le possibilità di sottrarsi definitivamente alla dipendenza tabagista.
In Francia ed in Inghilterra, quindi, rispettivamente nei mesi di Novembre e di Ottobre, si sensibilizzano i fumatori - attraverso una campagna massiccia e puntuale - a sospendere le bionde per trenta giorni, proprio ritenendosi che chi riesca a cogliere questo primo step di risultato possa effettivamente giocarsi una importantissima chance in ottica di una definitiva smoking cessation.
Lo "Stoptober" del Regno Unito, poi, è coinciso, quest'anno, con un'ulteriore novità: quella che vive nella possibilità da parte dei medici inglesi di prescrivere le e-cig come terapia anti-fumo.
Una strada che è stata resa praticabile dagli stessi Organi sanitari di vertice.
“Aprire la porta a una sigaretta elettronica con prescrizione del servizio sanitario nazionale – ha affermato al riguardo il Ministro della Sanità britannico, Sajid Javid – ha il potenziale per ridurre il numero di fumatori in Inghilterra ed è un modo efficace per affrontare le forti disparità nei tassi di fumatori in tutto il Paese, aiutando le persone a smettere di fumare ovunque vivano e qualunque sia la loro origine”.
Il problema fumo, quindi, rispetto alla nostra realtà si gioca su un piano assolutamente diverso.
E non resta che sperare - perchè la speranza, come si suol dire, è l'ultima a morire - che la scuola anglo-francese possa, più prima che poi, fare proseliti anche dalle nostre parti.