Alla faccia delle campagne denigratorie, alla faccia degli haters dello svapo. Metta l'animo in pace il partito degli anti sigaretta elettronica: il mercato del vaping, infatti, è destinato a crescere del 17,65% da ora al 2025. Ebbene sì, nell'arco dei prossimi quattro anni il settore assisterà ad un notevole boom che porterà la dimensione del mercato, nell'anno 2025, a circa 84 miliardi di dollari. A porre in essere queste conclusioni è stato un approfondimento di "Research and Markets".

Nonostante il contraccolpo che il settore, insieme al mercato globale tutto, ha patito per effetto della crisi pandemica, si prevede dunque un trend in verticale crescita. Ad incidere sul prossimo andamento sarà una concatenazione di fattori, al vertice dei quali si pone la progressiva disaffezione dei consumatori nei confronti della sigaretta classica. Gradualmente, infatti, si sta prendendo atto, da parte dell'opinione pubblica, delle criticità connesse al fumo in termini di salute, circostanza che si traduce in una flessione delle vendite. Una ampia parte di coloro i quali tentano di smettere, poi, è portata a riversarsi nella sigaretta elettronica, ed in questo processo di smoking cessation pesa tantissimo l'appeal giocato dalla varietà di liquidi ed aromi in circolazione. Inoltre, a suggerire le conclusioni di "Research and Markets", vi è l'aspetto economico: la sigaretta elettronica è decisamente meno onerosa rispetto alle classiche. Una convenienza economica che, ovviamente, diventa tanto più ampia quanto più si è intensi fumatori. Tutti questi elementi lasciano quindi pensare agli analisti come il mercato delle e-cig andrà a conoscere un significativo plus. Ed in questo processo poco potranno le spinte contrarie che si nutrono di campagne diffamatorie e di fake news. Nonostante, pertanto, il clima istituzionale avverso, nella maggior parte dei Paesi, al fenomeno svapo, la crescita del fumo elettronico si pone ormai come un processo inesorabile ed irreversibile. Avrà, quindi, ragione Dautzenberg quando afferma che da qui a vent'anni le sigarette saranno solo un pallido ricordo?