Lidl dice addio alle sigarette in Olanda.
Il colosso della distribuzione tedesco, infatti, ha bandito dai propri scaffali "bionde" e qualsiasi altro prodotto che sia a base di tabacco.
Dal 1 Ottobre, in particolare, l'azienda teutonica, 86 miliardi di euro di fatturato e 200.000 dipendenti sparsi nei vari Paesi europei, ha eliminato dagli scaffali pacchetti e dintorni.
La cosa, alle orecchie degli italiani, in realtà, può apparire alquanto insolita dal momento che nella nostra Nazione le sigarette non sono mai state vendute negli alimentari.
Nei Paesi Bassi, invece, questa è una più che consolidata prassi: ora come ora, cioè, puoi mettere tranquillamente nel carrello, mentre gironzoli tra le corsie di uno stesso negozio, pane, carne e, appunto, un bel pacchetto di bionde.
Ancora per poco, in realtà.
E' un giocare di anticipo, infatti, quello di Lidl: a partire dal 1 Gennaio 2024 tutti i negozi di alimentari del Paese dei tulipani dovranno, in esecuzione di un nuovo provvedimento governativo, rimuovere dalle vendite tale tipologia di prodotto.
Questo, però, è solo uno degli aspetti di un più ampio programma di contrasto al fumo - si conta che nel Paese vi sia ancora una percentuale del 17% di fumatori - che è stato programmato dal Governo Rutte.
Oltre alla stretta sui negozi di cibo, infatti, si prevede, dal 1 Gennaio 2023, la disattivazione di tutti i distributori automatici di sigarette, cosa che "costringerà" il fumatore ad acquisti esclusivamente "face to face" e, quindi, renderà più complicati gli acquisti da parte dei minori.
Ma non è tutto.
Dal 1 Gennaio 2023, infatti, non sarà più possibile acquistare on line le bionde.
Intanto, dal Ministro della Salute "orange" arriva un plauso all'indirizzo di Lidl e, allo stesso tempo, "l'auspicio che anche le altre catene di alimentari, già prima della entrata in vigore della legge nazionale, possano seguirne l'esempio"