Riparte da Barcellona il cammino del “Vape bus”, simbolo su quattro gomme della campagna “Back Vaping. Beat Smoking”, momento pensato dalla World Vapers’ Alliance nell'ottica di sensibilizzare sulla utilità della sigaretta elettronica quale strumento di smoking cessation.
Dopo aver già fatto tappa a Milano, il bus continuerà la sua marcia con rotta Francia, Germania, Polonia, Belgio, Regno Unito e Svizzera.
Ora, però, la catalana Barcellona.
Una tappa non affatto casuale se è vero che in Spagna il fumo rappresenta la prima causa di malattie prevenibili.

“NOSTRO OBIETTIVO SENSIBILIZZARE LE ISTITUZIONI”
Con questo “tour” – sottolineano dalla World Vapers' Alliance – vogliamo sensibilizzare le Istituzioni rispetto ai grandi vantaggi insiti nella sigaretta elettronica, come strumento di cessazione del fumo e come, quindi, chiave per abbattere il rischio di danno a carico della salute”.
Un messaggio forte, che ipotizza numeri importanti.
“Se la politica, se le Istituzioni adottassero la sigaretta elettronica come soluzione riconosciuta di smoking cessation, al pari di quanto avviene nel Regno Unito – ricorda Michael Landl, numero della Wva – si potrebbero salvare, nella sola Europa, 19 milioni di vite. Due milioni e mezzo delle quali in Spagna”.

“TROPPE VITE A RISCHIO”
La nostra intenzione – ha ulteriormente rappresentato Landl – è quella di portare e diffondere il messaggio in tutta Europa. E vogliamo sperare che coloro che prendono decisioni sul futuro dello svapo capiscano che 19 milioni di vite sono messe a rischio se non vi sarà un’azione decisa e tempestiva.
Vogliamo fare del 2021 l’anno in cui il mondo potrà davvero abbracciare una delle più grandi invenzioni in termini di salute pubblica del secolo, ovvero lo svapo. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale che le voci dei vapers vengano ascoltate.
Il modo migliore per sconfiggere il fumo – ha chiuso il vertice della World Vaper Alliance – è quello di promuovere lo svapo come parte delle politiche di salute pubblica”.