In Galles si chiede di ampliare ad ulteriori contesti il divieto di fumo all’aperto già vigente in determinati luoghi.
E’ questa la sostanza della richiesta che viene da Ash Wales (Action on Smoking and Health) alla luce di recenti e poco rassicuranti dati emersi in tema di fumo.
Ebbene si, perchè nello Stato del Regno Unito la sigaretta è la prima causa di morte evitabile nelle persone di età superiore ai 35.

SI CHIEDE ESTENSIONE ATTUALE PROVVEDIMENTO NORMATIVO
Ora come ora, in Galles è proibito fumare, per legge, negli spazi all’aperto che fungono da pertinenza di scuole ed ospedali nonchè presso i parchi giochi.
Ma, con tutta evidenza, le misure adottate non bastano.
E’ per questo che gli attivisti di Ash Wales hanno presentato la richiesta al Governo di valutare l’estensione del provvedimento normativo anche a diversi ed ulteriori spazi “open air”. Quali, ad esempio, quelli dati dalle aree di pertinenza di ristoranti e di bar.
Il tutto auspicandosi che le restrizioni possano rappresentare un disincentivo per coloro i quali sono aficionados delle bionde.
I dati sul tabacco, in effetti, non sono affatto “felici”. Il Galles, infatti, si era prefissato, nel 2017, l’obiettivo di raggiungere, entro l’anno 2020, una percentuale del 16% di fumatori.
Al 2021, invece, il tasso resta saldamente al di sopra del 18.
Una circostanza che i referenti di Ash Wales indicano essere un ritardo “altamente pesante e preoccupante per quel che riguarda il discorso della tutela della salute pubblica”.

FUMO, UN DANNO DA 300 MILIONI DI STERLINE/ANNO
Per questo motivo, quindi, sostengono gli attivisti pro svapo, si renderebbe necessario provvedere ad ulteriori limitazioni sul fumo.
Anche perché, oltre a tutte le altre valutazioni, la morbilità e la mortalità connesse al tabacco rappresentano, in Galles, un importante gravàme in termini di costi a carico del Sistema sanitario nazionale quantificato in circa 300 milioni di sterline all’anno.
Smettere di fumare, quindi, quale importante "soccorso" anche per le casse pubbliche.