“Lo svapo ha il potenziale per salvare 19 milioni di vite in Europa. Il nostro messaggio è chiaro: scegliere la scienza e salvare vite”.
Così Michael Landl, Presidente di World Vapers’ Alliance.
L'attivista ha così commentato l'avvio della campagna “Beat smoking”, ovvero “Sconfiggi il fumo”, momento promosso dalla stessa World Vapers’ Alliance al fine di sensibilizzare rispetto alle potenzialità benefiche del minor danno da fumo.
Varie le attività promosse nel contesto della campagna sebbene uno dei momenti di maggiore significato sia stato quello rappresentato dalla realizzazione di un murales itinerante battezzato "Back Vaping".

UN MURALES PIAZZATO ALL’ESTERNO DEL PARLAMENTO UE
Una realizzazione grafica, per l'appunto, che, tra graffiti e colori, riporta impresso un messaggio fondamentale “Insieme, con il vaping, possiamo salvare 19 milioni di vite”.
Il murales è stato “piazzato” su una piccola “vela” pubblicitaria che sta facendo il giro di Bruxelles, città belga sede del Parlamento europeo.
E che, per alcune ore durante la giornata, viene fatto stazionare proprio all’esterno dei principali riferimenti istituzionali quali Parlamento europeo, Commissione europea, Atomium e Palazzo di Giustizia.
Da Bruxelles, poi, la “vela” prenderà il “volo”, per altre manifestazioni simboliche, verso altre città del vecchio Continente per portare il messaggio di sensibilizzazione pro svapo all’attenzione dei rappresentanti istituzionali e della politica.
Il 2021 è un anno critico per lo svapo.
La nostra campagna – ha proseguito ancora Landl – per evidenziare agli eurodeputati l’importanza dello svapo per combattere il fumo.
Portiamo il nostro messaggio per garantire che ogni decisore politico capisca che sono in gioco 19 milioni di vite.
Il modo migliore per sconfiggere il fumo è promuovere lo svapo come parte delle politiche di salute pubblica”.
Quindi l’appello finale giunto dall’attivista “I vapers devono alzare la voce e farla sentire ancora più forte. Solo con uno sforzo collettivo ed unitario si può tentare di scalfire le posizioni rigidissime delle Istituzioni".