Imperial brands ed il futuro prossimo del mercato.
L'azienda in questione, quarta produttrice al mondo di tabacchi, tabacchi da rollo e accessori, orienterà il proprio marketing prevalentemente sullo svapo negli Stati Uniti d’America; Mentre in Europa, invece, sarà il tabacco riscaldato, con “Pulze”, a rappresentare la terra di conquista.
Sono queste le linee d'azione che vengono dal marchio, anche produttore delle sigarette Gauloises e West, nell’appena licenziato Piano aziendale quinquennale.
A farlo presente Stefan Bomhard, da circa un anno nuovo Ceo.
Australia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti i cinque grandi Paesi dove, in via generale, saranno sensibilmente potenziati gli investimenti mentre si uscirà da mercati minori ove non si prevedono margini di crescita importanti.
IL CEO BOMHARD “NGP SARANNO 20% MERCATO NICOTINA”
In ogni caso, però, il grande distinguo sarà operato diversificando la direzione di investimento tra l’area americana e quella europea: nel vecchio Continente si punterà sulla nuova frontiera del tabacco riscaldato, “forti” delle indicazioni che sono venute in modo esteso, negli ultimi anni, rispetto al riscontro di cui ha goduto siffatta gamma di prodotti; gli Usa, invece, saranno per Imperial Brands terra di conquista per quel che riguarda e-cig ed e-liquid.
“Ci attendiamo – ha fatto presente il Ceo – che il nuovo Piano potrà garantire una costante crescita dei profitti da ora ai prossimi cinque anni.
Stimiamo, in particolare, un tasso di sviluppo nella misura dell’1-2 percentuale annuo”.
Ed ancora “Prevediamo una crescita in tutte le categorie di “Ngp”, ovvero vapore, tabacco riscaldato e nicotina orale, nei prossimi cinque anni e entro il 2025 ci aspettiamo che “Ngp” abbia una presenza considerevole, pari a circa il 20% del mercato totale della nicotina”.
Il nuovo Piano viene all’indomani della fase di emergenza pandemica che, ovviamente, ha scalfito anche i bilanci di Imperial Brands: le proiezioni degli analisti aziendali, infatti, hanno stimato nella misura del 27 percentuale le perdite avutesi nell’anno 2020 rispetto a quello precedente.